Roubini: «Italia, devi tornare alla lira»


Nouriel Rubini

Nouriel Roubini ci ha preso gusto. Appena ha fiutato l'odore della crisi del governo Berlusconi, l'economista americano si è scagliato contro l'Italia e i suoi rappresentanti con ogni mezzo disponibile. Prima aveva usato Twitter per ironizzare sulla possibile successione di Angelino Alfano al Cavaliere; poi, in un'intervista a Repubblica, ha descritto il premier come «un boss mafioso» sollecitando un governo tecnico guidato da Mario Monti. E giovedì 10 novembre Roubini è tornato alla carica, stavolta sul Financial Times.
L'ITALIA POTREBBE USCIRE DALL'EUROZONA. «L'Italia potrebbe avere i giorni contati nell'eurozona», ha previsto il professore della New York University in un editoriale, dove ha spiegato che con i tassi d'interesse sui titoli di Stato sopra il 7%, il nostro Paese potrebbe perdere l'accesso ai mercati per finanziarsi.
SOLUZIONE? IL RITORNO ALLA LIRA. Secondo Roubini, l'Italia è troppo grande per fallire, ma anche troppo grande per essere salvata. La soluzione potrebbe quindi essere la ristrutturazione obbligatoria del debito pubblico, ma resterebbe ancora scoperto il problema dei «flussi di cassa»: un grosso deficit, una mancanza di competitività sui mercati internazionali e l'ulteriore peggioramento della crescita economica.
Cosa si può fare dunque? L'unica vera medicina per l'Italia, sostiene Roubini, sarebbe uscire dall'unione monetaria e ritornare alla lira, innescando automaticamente il crollo dell'eurozona stessa. Uno scenario apocalittico, ma comunque possibile.
CAMBIA IL GOVERNO, MA RESTANO I PROBLEMI. Per Roubini, infatti, all'Italia non basterà un cambio di governo per risolvere i problemi di spread alle stelle e crescita in picchiata. L'economista di origini turche ha spiegato che, con un debito pubblico al 120% del Pil, l'Italia avrebbe bisogno di un surplus primario di oltre il 5% di Pil solo per evitare un'esplosione del debito.
Ma con una crescita zero, ulteriori misure di austerità e riforme in arrivo, necessarie per sostenere il debito nel medio termine, la crisi italiana può solo peggiorare. Ciò che serve all'Italia, secondo Roubini, è una svalutazione reale che non può essere fatta con l'euro, ma tornando alla lira.

Giovedì, 10 Novembre 2011

Fonte: http://www.lettera43.it/